Diabete
Versilia, i miei amici, la gente del
paese, la stampa, la televisione e i
vigili che hanno fatto da apripista
per i primi 10 Km della ciclopedalata
organizzata per accompagnarmi.
C’ erano molte persone e molti
giovani, anche se il cielo non prometteva
niente di buono. Il brutto tempo mi
ha comunque permesso di partire anche
se appena lasciata la costa ha iniziato
a piovere…
Al
terzo giorno sconfino in Svizzera e
al quarto giorno sono in cima al Passo
del Gottardo di 2108 metri: ai lati
c’ è la neve, ma con mio
stupore non fa freddo, e che spettacolo,
che meraviglia da lassù! Sono
aggettivi che ho usato spesso in questi
39 giorni.
Passata la Svizzera tutta montuosa mi
appresto ad attraversare tutta la Germania
da Sud a Nord. Mi è piaciuto
:potermi fermare per la notte nello
stesso albergo dello scorso anno, ad
Hildesheim, quando venivo da Berlino
direzione Amsterdam: mi ha fatto enormemente
piacere che mi abbiano ricordato. Ricordo
volentieri della Germania la bellezza
dei palazzi altissimi di Francoforte
e la particolarità delle cittadine
di Lunenburg e Lubeck.
Poi ho attraversato la Danimarca, per
tre giorni. A Copenaghen ho ricevuto
l’ accoglienza della Novonordisk
(la sua sede principale Europea è
qua).erano presenti, la televisione
un giornalista ed alcuni ciclisti, il
dottor Federico Serra e la sua segretaria
dottoressa Arianna Baroni della Novonordisk
Italiana venuti appositamente da Roma
per l'occasione..
Il giorno successivo entro in Svezia
e percorro il suo territorio per la
bellezza di 14 giorni: quanto è
stata lunga !!!
E l’ inizio dei posti isolati…
Credetemi, vedendo la cartina si può
pensare che , essendo tutta costa, sia
tutta pianura...…
Niente di più falso!!! Quanti
saliscendi... in più passato
Sundsvall, c'è sempre la compagnia
del vento, ed è quasi sempre
contro!.
Stoccolma è proprio una città
bellissima:quanti ponti ho visto!!!
Qua ho incontrato i miei genitori; peccato
che non sia potuto venire il presidente
dell’ ANIAD Gerardo Corigliano
a causa di impegni di lavoro. Incontrarmi
con i miei genitori e la sua accoglienza
erano diventati un rituale dei miei
viaggi.
Da citare tra le tante esperienze l’
alloggio nella casa dei pescatori a
Gashlona…
Una volta in Finlandia, l’ UTOPIA
CAPONORD si avvicina…
Rovaniemi è la città di
Babbo Natale e del confine del Circolo
Polare Artico: da qui in poi quante
foto ho fatto !!! Da qui in poi ho trovato
tante renne che attraversavano la strada,
non solo sulle strade isolate ma anche
nei paesini: naturalmente hanno la precedenza
e bisogna farle passare!! Per farvi
capire quello che intendo per strade
isolate, vi dirò che arrivavo
alla sera (per modo di dire perché
là d’ estate non fa mai
notte) che avevo incontrato più
renne che esseri umani.
Quando avevo preparato il mio programma,
avevo calcolato di arrivare a Capo Nord
tra il 10 e l'11 Giugno ma il tempo
è stato assai clemente:è
piovuto poco, e così non ho dovuto
fermarmi per l'acqua. In compenso, ho
avuto spessissimo la compagnia del vento,
che mi ha permesso comunque di pedalare,
anche se ho fatto un po' più
di fatica. Addirittura sarei potuto
arrivare il 6 giugno anziché
il 7, se il vento me lo avesse permesso…
A 24 km da Capo Nord non riuscivo ad
andare avanti ho provato anche a camminare
qualche tratto a piedi, ma era impressionante
al punto di farmi cadere la bicicletta
mentre camminavo. Ho dovuto tornare
indietro, con un po’ d’
amarezza....Mi sono detto tra me e me:
ho fatto 4.977 km, come è possibile
che non riesca a fare gli ultimi 24
km? Era davvero impossibile, come dopo
mi hanno confermato in campeggio!!!
Mi hanno detto che il vento aveva la
velocità di 12 metri al secondo,
e a Capo Nord addirittura arrivava a
15-18 metri al secondo!!! Così
sono arrivato il giorno dopo, con meno
vento del giorno precedente, ma comunque
ho dovuto percorrere qualche tratto
a piedi, e con pioggia !!! Quando sono
arrivato, la temperatura era di 2 °.
La soddisfazione è stata davvero
enorme: è proprio vero che quanto
più un obiettivo è difficile
da raggiungere, tanto più grande
è la gioia di avercela fatta!!
L’ UTOPIA CAPO NORD si è
trasformata in realtà quel giorno.
Sul sito scrissi MISSIONE COMPIUTA,
perché è vero che ho fatto
questo giro in solitario, ma portavo
con me la sicurezza del sostegno di
tante persone che mi sono state vicine
in questa impresa, e mi hanno aiutato
nella divulgazione del mio messaggio.
Sono convinto che ricorderò per
sempre questo mio viaggio.
LASSU’ IN CIMA NON ERO SOLO
Visto che ero in anticipo non ho concluso
il mio giro ad Alta come previsto ma
a Tromso, a 400 km più a sud,
al secondo scalo dell’aereo. Contemplando
i posti meravigliosi, i panorami, la
pace del Nord Europa e la natura. Quassù,
anche uno di poca fede come me riesce
a sentirsi molto più vicino a
Dio. Ringrazio Dio per avermi fatto
vivere un’ esperienza indimenticabile:
LA FORZA IN PIU' E' STATA LA PREGHIERA.
Sotto
vi elenco alcune particolarità
di questo tour :
-I paesi con quattro anime…
-Le strade isolate…
-I pernottamenti sempre un po’
incerti…
-I pernottamenti nei campeggi, negli
ostelli, dove non c’è ristorante
e comodità come siamo abituati
-Le varie volte che ho fatto cena e
colazione con i rifornimenti del giorno,
cercavo sempre di pedalare con due chili
di alimenti di scorta…
-Le renne che ti attraversano la strada…
-La sensazione di irrealtà (del
resto come tutto il giro) una volta
arrivato in cima all’ Europa...
Indescrivibile.
-Il sole di mezzanotte
-La galleria sotto il Mar Artico, lunga
7 km.
-E se proprio devo scegliere una nazione
che più mi è rimasta nel
cuore fra quelle attraversate l’
accoglienza calorosa dei Finlandesi.
-I panorami, i fiordi e i paesaggi meravigliosi.
-E tante altre…..
Dal mio punto di vista è fondamentale
non perdere mai l’ entusiasmo…
C’erano giorni che la stanchezza
si faceva sentire ma la curiosità,
la passione la voglia di arrivare la
compensavano…
Ora che Capo Nord è un ricordo
sembra che sia stato facile, normale
arrivare lassù, ma non lo è
stato: ci sono stati momenti difficili.
Quante paure, dubbi, incertezze prima
di partire, però una volta partito
le affronti giorno per giorno e fanno
meno paura e tutto và anzi, tutto
è andato bene!
Concludo col dire che IL DIABETE
NON E’ UN LIMITE anzi
lo ritengo UNA SCUOLA DI VITA
DIABETES NO LIMITS
Anche se in Scandinavia molte volte
mi sono trovato a mangiare obbligatoriamente
cose assai diverse dalla mia abituale
alimentazione, e forse nemmeno troppo
adatte la glicemia in quei giorni si
è mantenuta su valori più
che soddisfacenti, durante l’attività
fisica ottima, qualche iperglicemia
durante la notte. Facevo tra i 10 e
i 12 sticks il giorno e il fabbisogno
d’insulina è calato quasi
del 50 %.
UN GRAZIE A....
ANIAD ( Associazione Nazionale Italiana
Atleti Diabetici )
Assessorato allo sport del COMUNE di
MASSAROSA
Azienda Farmaceutica NOVONORDISK
ADV ( Associazione Diabete Versilia
)
Centro DIABETOLOGICO Lido Di Camaiore
Famiglia, Amici, Colleghi di lavoro,
Conoscenti e a tutte le Persone che
non conosco ma mi hanno pensato.
ERAVATE
CON ME A CAPO NORD GRAZIE DI CUORE
Alla
prossima avventura…
MAURO TALINI