|
AVVISO
A TUTTI I SOCI DELL'ANIAD:
C'E' UNA GRANDE OCCASIONE, GRAZIE ALL'AVVENUTA CONVENZIONE
CON I CENTRI
MIDA SPORT DI
ARZANO, AVELLINO, CASERTA, POMPEI, POZZUOLI DOMITIANA
E POZZUOLI CAMPANE E' POSSIBILE AVERE LO SCONTO
DEL 10% ESIBENDO LA PROPRIA TESSERA
SOCI. |
|
AUTOCONTROLLO,
ESERCIZIO FISICO E “COMPLICITA”
PER UNA PIU’ EFFICACE TERAPIA
Dal
3 al 5 Maggio si è svolto nell’isola
di Stromboli un incontro tra diabetologi
e
con persone diabete sul tema della complicità
in ambito terapeutico.
Come sottolineato dal dott. Gerardo Corigliano,
ispiratore dell’evento, basta ritornare
all’origine etimologica della parola
(cum flectere = tenersi insieme…,
essere legati) per comprendere come la nascita
di un vero e proprio sodalizio possa costituire
quella marcia in più nel rapporto
di cura spesso oggi frettoloso, superficiale,
talvolta impersonale.
Sotto la sapiente guida della psicologa
dott.ssa Fiocchi, tutto il gruppo si è
cimentato in prove pratiche (anche divertenti!)
in cui si è tuttavia dimostrato come
la capacità di “fare gruppo”
di stringere sodalizi, in sostanza di “praticare
la complicità” o alleanza terapeutica
non sia così semplice come ad un
primo impatto si può pensare.
Non sono poi mancate relazioni di contenuto
più squisitamente scientifico come
quella del dott. Sasso sulla nefropatia
diabetica con particolare riferimento ai
giovani IDDM sportivi e quella del prof.
M di Mauro sulla gestione dell’autocontrollo
glicemico. Perfettamente contestualizzata
nell’ambito dei temi discussi si è
dimostrata l’ascesa del Vulcano. Tutti
i partecipanti, infatti, dai più
(apparentemente) seriori professori universitari,
ai più giovani ragazzi insulino dipendenti,
armati di scarpette da trekking, bastoni
e tanto entusiasmo hanno percorso svariati
chilometri per raggiungere la cima. Man
mano che si saliva l’ambiente circostante
si modificava passando da zone di fitta
vegetazione, alla macchia mediterranea fino
ad un paesaggio quasi lunare fatto di un
deserto di sabbia e sassi. Per quelli che,
dopo oltre 3 ore di cammino, sono arrivati
alla meta (quasi tutti!) la fatica, il sudore,
i crampi sono stati ampiamente ripagati
dello spettacolo offerto dalla natura. Nella
fresca notte eoliana il silenzio veniva
rotto dai frequenti ruggiti del vulcano
e l’oscurità squassata dai
lampi incandescenti di lava con i quali
quel gigante che, maestoso, sorge dal mare,
sembra si diverta a giocare. A rendere ancora
più interessante ed innovativo il
confronto sono state poi le relazioni dei
pazienti che hanno ampiamente espresso i
loro pareri e raccontano le loro personali
esperienze.
M.Corigliano
|
|
|