Conferenza Urbino

  • By aniad
  • 18 febbraio, 2015
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Resoconto

Ciao a tutti, anche la Conferenza a Urbino è andata… andiamo avanti…

Riporto qui sotto alcuni passi della presentazione fatta dal nostro Avv.Marco Bianchini:

L’Associazione Ciclismo&Diabete si sono incontrati con gli amici di Urbino

“…non tutti sanno che è stata proprio la Ciclo Ducale a “tenere a Battesimo” il primo embrione dell’Associazione quando, nel giugno del 2005, otto di noi, malgrado i dubbi, le incertezze, la paura di non riuscire nell’impresa, affrontarono in un solo giorno i 300Km della Prima “Tirreno-Adriatico”, da Capalbio a Fano, accompagnati dal team diabetologico del Prof.De Feo e, nell’ultimo tratto, proprio dagli amici della Ciclo Ducale di Urbino”.

Un’ incontro segnato da una vera e propria intesa quella di unire lo sport e salute.

L’ associazione ha presentato il IV Campionato Changing Diabetes dei ciclisti con diabete che si terrà il 26 Luglio 2009 “ mentre gli amici di Urbino hanno presentato la Granfondo Straducale che da quest’anno è entrata a far parte del restigio…l’ Associazione Ciclismo&Diabete ancor più responsabile e consapevole dell’importanza del messaggio che ormai da cinque anni sta portando sulle strade d’Italia e d’Europa testimoniando che la patologia diabetica non costituisce affatto una controindicazione ed una limitazione all’attività sportiva anche agonistica e che anzi proprio la pratica sportiva – fatta con costanza e con la conoscenza del proprio corpo – costituisce un PILASTRO INSOSTITUIBILE nella terapia diabetica.

“…Il Campionato Italiano, quindi è un’ evento essenzialmente agonistico, nel corso del quale i ciclisti che lo vorranno si daranno battaglia per tagliare per primi il traguardo”.

“…ma questo non deve trarre in inganno: la mission dell’Associazione Ciclismo&Diabete non è certo quella di costituire CAMPIONI o di stupire compiendo IMPRESE ECCEZIONALI.

“la nostra Associazione è nata quando in dieci di noi ci siamo accorti che pedalando riuscivamo a gestire meglio il diabete e, quindi, a vivere meglio.

Per cui il nostro impegno quotidiano è quello di far comprendere a persone con diabete e non, con la nostra personale testimonianza in bicicletta, attraverso la pratica ciclistica è più facile convivere con il diabete, è più facile accettare le piccole/grandi scomodità che tale patologia comporta, è più facile trovare  la forza per affrontare ogni giornata con la consapevolezza di tale patologia, ma anche con una serenità ed una fiducia nella vita che non sarà certamente il diabete a poterci togliere.

Quindi la nostra testimonianza, pur passando il prossimo 26 Luglio anche per l’agonismo e per l’eccezionalità del Campionato Italiano, è data dalla quotidianità della pratica sportiva e  dalla sana abitudine – per molti di noi diventa quasi… un’arte – di ritagliarsi il tempo per una uscita in bicicletta capace tanto di migliorare il valore della glicemia quanto di renderci consapevoli che con un po’ d’impegno, se proprio non si riesce a vincere la maglia tricolore , si può comunque vincere la ben più importante maglia della salute e della serenità”.

Abbiamo sentito parlare di Pandemia del Diabete e della lotta che viene attuata da molti anni nei confronti di questa patologia, dal Dott. Federico Serra  anche nei paesi sottosviluppati attraverso il messaggio Mondiale CHANGING DIABETES.

Abbiamo sentito parlare che ancora oggi ci sono persone che muoiono per una disinformazione del diabete.

Abbiamo sentito parlare dei benefici dell’attività in generale sia per le persone affette da diabete e non, dal Professore Stocchi dell’Istituto di Attività Motoria di Urbino, e dal Dott. Mario Vasta medico endocrinologo e grande sportivo.

Per questo il messaggio che l’Associazione ha voluto e vuole lanciare costantemente di cambiare il diabete attraverso una pratica sportiva costante che possa aiutare anche a prevenire le “malattie” e a rendere una vita migliore. Ciao a tutti, anche la Conferenza a Urbino è andata… andiamo avanti…

Riporto qui sotto alcuni passi della presentazione fatta dal nostro Avv.Marco Bianchini:

L’Associazione Ciclismo&Diabete si sono incontrati con gli amici di Urbino

“…non tutti sanno che è stata proprio la Ciclo Ducale a “tenere a Battesimo” il primo embrione dell’Associazione quando, nel giugno del 2005, otto di noi, malgrado i dubbi, le incertezze, la paura di non riuscire nell’impresa, affrontarono in un solo giorno i 300Km della Prima “Tirreno-Adriatico”, da Capalbio a Fano, accompagnati dal team diabetologico del Prof.De Feo e, nell’ultimo tratto, proprio dagli amici della Ciclo Ducale di Urbino”.

Un’ incontro segnato da una vera e propria intesa quella di unire lo sport e salute.

L’ associazione ha presentato il IV Campionato Changing Diabetes dei ciclisti con diabete che si terrà il 26 Luglio 2009 “ mentre gli amici di Urbino hanno presentato la Granfondo Straducale che da quest’anno è entrata a far parte del restigio…l’ Associazione Ciclismo&Diabete ancor più responsabile e consapevole dell’importanza del messaggio che ormai da cinque anni sta portando sulle strade d’Italia e d’Europa testimoniando che la patologia diabetica non costituisce affatto una controindicazione ed una limitazione all’attività sportiva anche agonistica e che anzi proprio la pratica sportiva – fatta con costanza e con la conoscenza del proprio corpo – costituisce un PILASTRO INSOSTITUIBILE nella terapia diabetica.

“…Il Campionato Italiano, quindi è un’ evento essenzialmente agonistico, nel corso del quale i ciclisti che lo vorranno si daranno battaglia per tagliare per primi il traguardo”.

“…ma questo non deve trarre in inganno: la mission dell’Associazione Ciclismo&Diabete non è certo quella di costituire CAMPIONI o di stupire compiendo IMPRESE ECCEZIONALI.

“la nostra Associazione è nata quando in dieci di noi ci siamo accorti che pedalando riuscivamo a gestire meglio il diabete e, quindi, a vivere meglio.

Per cui il nostro impegno quotidiano è quello di far comprendere a persone con diabete e non, con la nostra personale testimonianza in bicicletta, attraverso la pratica ciclistica è più facile convivere con il diabete, è più facile accettare le piccole/grandi scomodità che tale patologia comporta, è più facile trovare  la forza per affrontare ogni giornata con la consapevolezza di tale patologia, ma anche con una serenità ed una fiducia nella vita che non sarà certamente il diabete a poterci togliere.

Quindi la nostra testimonianza, pur passando il prossimo 26 Luglio anche per l’agonismo e per l’eccezionalità del Campionato Italiano, è data dalla quotidianità della pratica sportiva e  dalla sana abitudine – per molti di noi diventa quasi… un’arte – di ritagliarsi il tempo per una uscita in bicicletta capace tanto di migliorare il valore della glicemia quanto di renderci consapevoli che con un po’ d’impegno, se proprio non si riesce a vincere la maglia tricolore , si può comunque vincere la ben più importante maglia della salute e della serenità”.

Abbiamo sentito parlare di Pandemia del Diabete e della lotta che viene attuata da molti anni nei confronti di questa patologia, dal Dott. Federico Serra  anche nei paesi sottosviluppati attraverso il messaggio Mondiale CHANGING DIABETES.

Abbiamo sentito parlare che ancora oggi ci sono persone che muoiono per una disinformazione del diabete.

Abbiamo sentito parlare dei benefici dell’attività in generale sia per le persone affette da diabete e non, dal Professore Stocchi dell’Istituto di Attività Motoria di Urbino, e dal Dott. Mario Vasta medico endocrinologo e grande sportivo.

Per questo il messaggio che l’Associazione ha voluto e vuole lanciare costantemente di cambiare il diabete attraverso una pratica sportiva costante che possa aiutare anche a prevenire le “malattie” e a rendere una vita migliore.

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