In Ricordo di Mario Geat (31/5/1932 – 11/4/2020)

  • By aniad
  • 12 aprile, 2020
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Mario_Geat (1)In un momento già particolarmente triste e difficile come quello che stiamo attraversando, ci dispiace ancora di più dover apprendere della scomparsa del caro e stimato Dott. Mario Geat.  Mario ha mosso i primi passi con ANIAD alla fine degli anni ‘80 per sviluppare la sua passione e il suo interesse scientifico nel campo di diabete e sport. Lo ricordiamo come una persona di animo gentile, semplice e appassionata che ha messo tutta la sua professionalità di medico serio e rigoroso al servizio di un sogno: rendere sempre più facile a sua figlia ed a qualunque altra persona con diabete che voglia fare attività sportiva in sicurezza la gestione della terapia insulinica. E per questo ha studiato nei minimi particolari la fisiologia dell’esercizio fisico, la fine regolazione del metabolismo glicidico, il consumo e la resintesi del glicogeno muscolare ed epatico cercando di adattare la teoria alla pratica. Si è reso perciò disponibile allo studio sul campo di tanti atleti e a l’approfondimento dei fondamenti della matematica applicati alla fisiologia con l’umiltà del vero ricercatore per generare il software ECRES (Exercise carbohydrates requirement estimating system) in collaborazione con la Prof.ssa Francescato di Udine e con i bravissimi bioingegneri del gruppo. Questi ultimi hanno contribuito e tuttora contribuiscono attivamente a trasformare le sue idee in pratica attraverso il progressivo perfezionamento e adattamento alle tecnologie di somministrazione insulinica più avanzate il CREIS (Carbohydrate requirement estimating instrument for diabetics), piccolo strumento da indossare durante l’attività fisica per rilevare il rischio di ipoglicemia e per imparare a prevenirlo efficacemente.

Fino a pochissimi giorni prima di lasciarci, non avendo più la forza di correre come un tempo ma nemmeno quasi di parlare, ci scriveva ancora, spronandoci a impegnarci sempre più in questo tipo di studio e, forte della sua esperienza e della saggezza data non solo dagli anni ma soprattutto da uno spirito libero e aperto a l’altro, incapace del gretto sentimento della gelosia professionale, ci regalava le chiavi di un ragionamento chiaro ed in continua evoluzione che speriamo di essere in grado di sviluppare ulteriormente in un fruttuoso spirito di gruppo per il bene delle tante persone con diabete che fanno attività fisica a vari livelli e per onorare il suo impareggiabile impegno.

Ore che, nella notte di Sabato Santo è andato via nel sonno con la stessa discrezione che lo ha caratterizzato in ogni occasione in cui abbiamo avuto modo di conoscerlo, porteremo sempre con noi il suo ricordo nel cuore, insieme  a l’indimenticabile tramonto visibile dalla sua casa a Gorizia e a l’immagine della foto che descrive meglio di qualsiasi parola il so dinamismo fisico e mentale e il suo bisogno assoluto di comunicare il suo entusiasmo contagioso a chiunque gli capitasse a tiro e ritenesse degno della sua fiducia.

Felice Strollo, Gerardo Corigliano e Marcello Grussu

12 aprile 2020

 immagini geat e casa

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