MARATONA DI ROMA: PARLANO (alcuni) ATLETI ANIAD CHE PARTCIPERANNO

  • By aniad
  • 8 marzo, 2018
  • Commenti disabilitati su MARATONA DI ROMA: PARLANO (alcuni) ATLETI ANIAD CHE PARTCIPERANNO

La Maratona di Roma si avvicina e noi dell’ANIAD abbiamo voluto raccogliere i pensieri e le sensazioni degli atleti diabetici che gareggeranno l’8 aprile rappresentando l’associazione e tutte le persone che vi fanno parte, quindi anche tutti voi che leggete queste righe.

MARATONA4

Il primo a parlare è Paolo Tancredi che afferma: << La preparazione procede bene, sto cercando di lavorare al 100%, ma senza strafare, perché aumenterebbe il rischio infortuni. Sto seguendo una tabella simile al metodo first della rivista runner’s world, leggermente personalizzata, che implica tre uscite di corsa, più una nuotata di 30 minuti ogni venerdì. Per quanto riguarda la gestione della glicemia, è monitorata con free style libre e un alimentazione controllata. La preparazione alla Maratona di Roma è stata abbastanza regolare, ma devo dire che questo pazzo inverno, mi ha messo un po’ alla prova. In questo periodo speravo in un clima più favorevole, invece ho dovuto combattere con il freddo tardivo e procedere con gli allenamenti senza farmi abbattere>>.FotoPartenzaMaratona-tSa-620X285

Giovanni La Mantia ci ha raccontato: << Ho praticamente finito la preparazione per la Roma Ostia di domenica 11 marzo, ma ho le gambe imballatissime. Per allenarmi seguo la tabella Nike e il diabete non lo seguo quasi mai da quando ho il sensore e il micro. Domenica scorsa ho corso 10 km e ho pensato di abbandonare l’obiettivo maratona di Roma. Troppa fatica! La mente è messa a dura prova>>. E noi tutti ti auguriamo di non mollare e andare avanti, poi quel che riesci a fare bene, sarà comunque un successo!

Luca Opici, invece, afferma: << Sono a buon punto, fisicamente ok, ora mi appresto ad affrontare la maratona di casa (11 marzo a Brescia) e una 12 ore (sempre a Brescia in castello il 24 di questo mese. Non seguo tabelle, vado a sensazione e in base all’obbiettivo, quindi in vista della maratona ho macinato e macinerò un po’ di chilometri. A volte trovo difficile il controllo della mia glicemia, in quanto vengo da un periodo in cui sono passato al Freestyle Libre ed ho cambiato molte cose, ma dal punto di vista sportivo va meglio. In merito alla gara di Roma posso solo dire che quando si corre con la motivazione “giusta” va tutto per il meglio>>.

0002

A rappresentare l’ANIAD ci sono anche numerosi  atleti stranieri. Tra questi, Nagy John Domino ha raccontato: << Sono un diabetico di tipo 2 e faccio parte dell’associazione Aniad Pescara. Ho iniziato a camminare e correre nell’anno 2017 e per quanto riguarda la mia preparazione mi alleno a sentimento: non sono un atleta, ho iniziato ad avere dei buoni risultati per i 10 km considerando che non ho mai corso in vita mia. Per la 21km di Roma cercherò di arrivare al traguardo! Vorrei aggiungere il moto del nostro gruppo “Meglio piano che sul divano”. E poi vorrei ringraziare tutti i soci dell’ Aniad Pescara, Lanciano e Molise, sono favolosi>>.

Roma, 14 Giugno 2012 Palazzo Chigi - Il Presidente del Consiglio Mario Monti incontra il Presidente della Repubblica Francese Francois Hollande

Infine, Fernando Santos, di origini portoghesi (lui ci ha scritto nella sua lingua e la traduzione l’abbiamo fatta noi, quindi speriamo di aver rispettato ciò che effettivamente voleva dirci!). << In questo momento la mia preparazione è più per gare su pista indoor, ho i campionati nazionali questo prossimo weekend, ma tutto è pronto anche per la Maratona di Roma. Seguo un piano di allenamento attento e con molti aggiustamenti, ma questo è ciò che ci rende forti. Infatti, ho sempre la sensazione di farlo anche per gli altri nelle mie stesse condizioni o di dimostrare che noi diabetici siamo capaci di fare questo e molto di più. Per il controllo della glicemia, non ho difficoltà perché uso Medtronic 640g con sensore di glicemia integrato e ciò mi aiuta molto quando mi alleno. L’allenamento lungo è il peggiore da fare, soprattutto quando hai necessità di regolare la glicemia per 42 km. Mentre mi allenavo una delle ultime volte, al km 32 sono andato in ipoglicemia e non sono riuscito a terminare l’allenamento, ma ora ci provo di nuovo. Nella prima e unica maratona che ho fatto, lo scorso novembre a Valencia, e dopo molti allenamenti ho terminato con 2h57m26s. Il che dimostra che noi diabetici  siamo in grado di fare quello che ci piace di più!>>

index

Grazie a tutti gli atleti che hanno condiviso con noi le proprie storie in merito alla Maratone di Roma dell’8 aprile. A tutti loro facciamo un grossissimo in bocca al lupo!

Categorie: Attività sportive

I commenti sono chiusi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: