Young Leaders Italia

  • By aniad
  • 18 febbraio, 2015
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Recensione del Corso di IDF Dubai

Eccomi ancora qui per condividere con voi la mia esperienza quale delegato ANIAD al Progetto “Young Leaders Dubai”

Inizierò col dirvi che questa settimana passata a Dubai in occasione del Congresso Mondiale del Diabete è stata una delle più belle e intense della mia vita e per questo mi sento in dovere di ringraziare ANIAD, che mi ha fornito questa possibilità.

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Il primissimo giorno, l’1 dicembre, era riservato all’attesa di tutti i giovani  (90 ragazzi da tutto il mondo) e quindi in sostanza era il giorno “libero” per chi era già arrivato: alcuni di noi, me compreso, si sono organizzati per andare a Wild Wadi, un enorme parco acquatico di fronte al Burj Al Arab, la cosiddetta Vela di Dubai e così abbiamo passato un primo giorno  all’insegna del divertimento in un posto stupendo tra percorsi acquatici, scivoli e impianti per surf.

I tre giorni seguenti sono trascorsi tra lezioni e incontri con un ritmo piuttosto intenso, nei quali abbiamo avuto la possibilità di imparare molte cose da varie persone che facevano parte di associazioni di volontariato a livello internazionale.
Abbiamo incontrato ad esempio Phil Southerland, del TEAM TYPE ONE, Peter Nerothin, presidente della Insulindependence, Martin Lafontaine della GSK, Merith Basey dell’Ayuda e Jonathan White del Welcome to Type One (…e questi sono solo alcuni delle grandi persone che ho avuto l’onore di conoscere).
Abbiamo incontrato inoltre alcuni rappresentanti di cause farmaceutiche, come Sanofi, Novostar, Lilly, Roche che si sono dimostrati molto disponibili nei nostri confronti senza contare il fatto che  anche loro hanno tenuto presentazioni tecniche di approfondimento e alcune di loro hanno anche gestito delle sessioni per conoscere noi, le nostre esigenze e il nostro pensiero.

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Il 4 sera abbiamo partecipato all’inaugurazione del Congresso e abbiamo avuto la possibilità di ascoltare i discorsi di His Highness Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum e del professor Jean Claude Mbanya, presidente dell’IDF, che tra l’altro avevamo avuto modo di conoscere  personalmente in precedenza.

Dal 5 al 7 abbiamo invece alternato le sessioni di studio con le visite al Congresso e in particolare al Villaggio Globale, durante le quali ho avuto la possibilità di conoscere moltissime splendide persone e sopratutto di approfondire la conoscenza delle varie situazioni nel mondo riguardo il Diabete, nonché di visitare gli stand delle varie associazioni aderenti a IDF …e quindi anche i miei amici dell’ANIAD!

Luca cappellini (2° da sinistra)

Luca cappellini (2° da sinistra)

L’8 e il 9 sono stati gli ultimi giorni dedicati alle lezioni e in parte alle libere uscite che ci hanno permesso di conoscere una città architettonicamente sorprendente, fatta di grattacieli luccicanti, splendide spiagge, fontane luminose e musicalmente danzanti con giochi d’acqua alti come un palazzo di otto piani…

La soddisfazione più grande di questa esperienza però è quella di essere riusciti, tutti insieme, in questi giorni a costituire ufficialmente il gruppo Young Leaders, passando quindi da un progetto ad una fase operativa per istituire il ‘settore giovani’ dell’IDF: ho deciso di parlarne alla fine per avere così più spazio e dare un’idea più chiara dei nostri obiettivi.
Abbiamo definito una struttura verticale, al cui vertice c’è  un presidente, il cui nome è Alexander Silverstein, da Londra, e a scendere un vice presidente eletto, che tra due anni diventerà automaticamente presidente, Keegan Hall, dal Sud Africa e una altra vice presidente di nome Sana Ajmal, oltre che altri assegnando due seggi per ognuna delle sette regioni, per meglio rappresentare le varie realtà mondiali.
La nostra visione consiste nel voler migliorare la vita dei giovani con diabete in tutto il mondo.
La nostra missione invece è: Noi “Young Leaders in Diabetes” siamo la chiave guida delle vite dei giovani con Diabete. I Young Leaders accresceranno la consapevolezza del diabete essendo una voce potente per la prevenzione, l’educazione, l’accesso a una cura di qualità e alla fine della discriminazione nel mondo intero. (Ho tradotto questi punti da quanto è stato detto e deciso a Dubai).

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Da questa esperienza a livello mondiale è nata l’idea di creare un gruppo giovani anche in Italia, dal momento che questo tipo di realtà associativa è del tutto assente nel nostro paese (…anche se ANIAD è di fatto costituita da molti giovani sportivi!) mentre nelle altre nazioni esistono già associazioni per giovani con diabete oltre che associazioni degli anziani e  associazioni di genitori di bambini con diabete come qui da noi.
Il mio intento è quindi quello di cercare di radunare un gruppo per far poi nascere una futura rappresentanza giovane per il diabete.
L’idea è quindi quella di costituire un gruppo di giovani leader  italiani ( 18- 30 anni) per avere insieme la possibilità  di formarci attraverso delle lezioni e corsi, perché tutti noi ne necessitiamo, me compreso, così da poterci poi muovere al meglio.
Per radunare meglio questo gruppo credo sia necessario l’aiuto di ANIAD, in quanto associazione trasversale e soprattutto di sportivi ( ..e come prima ho già detto… in larga parte giovani!).

Concludo col ringraziare tutti per l’attenzione e con una richiesta: chiedere a tutti i giovani delle varie associazioni di contattarmi per aiutarmi a realizzare questo grande obiettivo per condividere insieme esperienze, idee, e soprattutto per dar voce alle nostre esigenze di giovani con diabete!

docLa lettera di Luca Cappellini ai Presidenti

Luca Cappellini ti invita a partecipare al Gruppo Young Leaders Italia

https://www.facebook.com/groups/289433674425766/

 

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