Mauro Talini

  • By aniad
  • 9 ottobre, 2014
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MAURO TALINI CI HA LASCIATO ….
a fermalo putroppo nella sua impresa è stato un camion nella sera del 13 maggio mentre pedalava ai confini del Messico…
Gli abbiamo voluto tutti bene e gliene vorremo sempre.
Forse avevo concluso la sua missione sulla terra….. CIAO MAURO

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MI PRESENTO www.maurotalini.it

Mi chiamo Mauro Talini, ho 33 anni, lavoro in un albergo a quattro stelle in Versilia, sono celibe e abito a Quiesa una frazione del comune di Massarosa in provincia di Lucca.
Nel 1984 mi è stato diagnosticato il diabete e sono insulino dipendente. Sono seguito dal Centro Diabetologico di Lido di Camaiore diretto dalla Dottoressa Rosa Maria Meniconi, dalla Dottoressa Stefania Bertoli e dal mio medico di famiglia Dr.Adolfo Tambellini.
Nei primi anni di patologia ho cercato, per quanto possibile, di ignorare la malattia.
Difficilmente nei primi dieci anni effettuavo uno stick durante la giornata, arrivando ad avere un valore HBA1C pari a 11%, anche se il mio dottore e la mia famiglia mi sollecitavano a tenermi più controllato. Poi sia per esperienza, sia per maturità ho compreso che con l’impegno constante e l’autocontrollo giornaliero riesco a mantenere i valori nella norma (circa sui 7) e a condurre una vita regolare.


LA MIA PASSIONE PER LO SPORT
In età adolescenziale ho praticato ciclismo e calcio a livello agonistico, ottenendo qualche buon risultato.
Ho smesso di fare sport in maniera costante, quando ho cominciato a lavorare. Questo non mi ha comunque precluso di andare saltuariamente in bicicletta e di giocare a calcio con gli amici o nella squadra dell’associazione diabetica di Prato.
Dal 2001 ho preso ad allenarmi con più serietà in bicicletta, con l’intento anche un po’ fantasioso di cimentarmi in viaggi di alcuni giorni fuori Regione e chissà, in un futuro poi, per quali mete.

I PRINCIPALI OBIETTIVI

1. SIGNIFICATO DELL’ IMPRESA SPORTIVA
Stimando che solamente in Italia ci sono circa 2 milioni di diabetici di cui 250000 insulino-dipendenti lo scopo dell’impresa sportiva vuole avere il significato simbolico di dare speranza di vita sana e fisicamente efficiente a tutti i giovani diabetici dimostrando come con l’applicazione, la serietà la costanza e l’impegno nella cura nessun obiettivo è precluso ai diabetici ma anzi anche con tutte le sue complicanze può essere uno stimolo in più di lotta nella vita senza diventare una scusante per rinchiudersi in se stessi.

2. PROMOZIONE DELL’ ATTIVITA’ FISICA
L’attività fisica è utile per mantenere un buon controllo della glicemia e di altri fattori correlati con il diabete, importante è praticarla per diabetici e non, 3-4 volte a settimana.

3. DIABETE SPORT E SOLIDARIETA’
Raccogliere fondi da destinare dove le persone con diabete in mancanza di insulina, misuratori della glicemia, adeguati controlli e cure vanno incontro a forme gravi e talora mortali.

UN AUGURIO
Spero di aver dato e di dare una piccola speranza in più nel superare i propri limiti sia a chi è diabetico e sia a chi non lo è; il segreto è nell’accettarsi come siamo e nella volontà di voler cambiare;
“sono dell’idea che qualsiasi sogno vogliamo realizzare o qualunque cosa desideriamo fare nella vita, dobbiamo iniziarla il prima possibile!”
L’audacia racchiude in se genio e magia ed è capace di fare emergere forze che anche noi stessi non sappiamo di avere.

GRAZIE A ……
Un sincero ringraziamento all’ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) all’Azienda farmaceutica Novo Nordisk, all’Assessorato allo sport del Comune di Massarosa, all’Associazione Medici Diabetologi e alla neonata Associazione Diabete Versilia.

Mauro Talini

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